Donne in centro, a Mirandola

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Ho avuto spesso occasione di ricordare l’importanza del contrastare la violenza verso le donne (ma preferisco dire la violenza in genere) in occasione di eventi organizzati intorno al 25 Novembre o all’8 Marzo. Ritengo sia doveroso, quantomeno, che se ne parli, che si affronti l’argomento, analizzando ogni aspetto (sociale, psicologico etc) con rigore scientifico evitando i qualunquismi e i luoghi comuni. Ritengo anche che non sia sufficiente discuterne due volte l’anno, anche se in modo serio e rigoroso. Sono convinta che serva una attenzione continua, strumenti operativi concreti, la costruzione di una rete di servizi e di persone che possano, giorno dopo giorno, cambiare LA CULTURA che costituisce il basamento degli atteggiamenti violenti.

Per questo motivo mi sono interessata a Donne in Centro, una associazione che a Mirandola ha fatto, nel post terremoto un lavoro colossale di ricostruzione.  Ricostruzione dell’interesse per il bello, in un momento storico dove lo sconforto per gli eventi occorsi stava dilaniando tutta la popolazione della bassa,  ricostruzione dell’attenzione per il sociale, fatto di persone per le persone, di una rete di donne che si mettono in gioco per altre donne. Insomma, questa associazione mi ha convinto con i fatti, e mi fa piacere farne parte.