Il valore del TEMPO

Quante volte in un giorno sentiamo che il tempo è troppo poco?

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In questo periodo mi è capitato spesso di riflettere sul concetto di tempo come valore e risorsa. Il tempo che non ho, il tempo sprecato, il tempo perso, il tempo che non è mai abbastanza. Mi immagino il tempo come uno zaino, nemmeno troppo grande, che dovrò portarmi in spalla a lungo durante il viaggio. Come ogni zaino posso riempirlo con tutto ciò che desidero, con le cose funzionali che potrebbero servire a colmare i miei bisogni, magari con un libro che mi faccia compagnia durante il tragitto. Eppure, come accade spesso quando si preparano le valigie, come ogni zaino che si rispetti, anche questo ha una certa CAPIENZA, un certo LIMITE, un certo CONFINE.

Se deciderò di riempirlo con certi oggetti e con altri no rinuncerò a qualcosa, che in effetti potrebbe servire, in viaggio. Eppure lo spazio è quello che è, NON E’ MAI ABBASTANZA…

E se non fosse questione dello spazio troppo piccolo ma fosse la mia incapacità di scegliere? La scelta di cosa portare è attiva, è connessa ad una responsabilità: se deciderò di lasciare a casa la bottiglietta dell’acqua e mi verrà sete sarà solo colpa mia, che ho dato priorità ad altri oggetti e non a quello.  Se opterò per non aggiungere un libro rinuncerò ad imparare qualcosa durante il tragitto.

Il limite del mio zaino, la sua capacità, così come i confini del tempo, che nel mondo sociale si limitano alle 24 ore giornaliere, sono qualcosa sul quale non ho potere. Spingere nello zaino molti oggetti per farli entrare anche se ormai le cerniere stanno scoppiando non porterà ad altro che strappare il tessuto e rendere inutilizzabile lo zaino. Così come raccontarmi di non riuscire a trovare tempo per il riposo porta ad esaurire le mie risorse fisiche e cognitive, a tal punto da mandarmi ko per un po’. Persino, più spesso di quanto voglia ammettere, ad ammalarmi.

Scegliere attentamente con cosa riempire lo zaino è un rischio, è impegnativo, è DIFFICILE. In ballo ci sono tante esigenze, e qualcuna non soltanto mia, da tenere in considerazione. Il mio zaino “TEMPO” può contenere i miei VOGLIO, ma sarà il caso che io trovi qualche spazio anche per i DEVO, e per quei bisogni essenziali dai quali non posso prescindere (ad esempio il riposo).

Alla luce di queste considerazioni posso quindi chiedermi….

  1. com’è fatto il mio zaino: di che colore è? come sono le fibbie, di metallo di plastica, di cuoio, lunghe, corte… rotte? Se immagino di toccarlo che sensazione provo? E se provo ad indossarlo come mi sento?
  2. com’è il mio zaino in questo momento? Pieno da scoppiare  o abbastanza libero?
  3. c’è qualcosa dentro il mio zaino che mi pesa particolarmente e desidero abbandonare qui?
  4. c’è qualcosa che invece ho dimenticato per strada e mi sono accorta che vorrei avere con me?

Se vuoi  condividere le tue riflessioni con me puoi lasciare un commento o scrivere a info@stefaniacosticounselor.it.

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Buona vita!

 

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