VISUALIZZAZIONE CREATIVA: il benessere che viene da dentro

Visualizzazione creativa significa evocare immagini, suoni, profumi, sensazioni che abbiamo vissuto e sperimentato e che associamo ad uno stato di benessere, calma e rilassatezza:  è una delle strategie più efficaci per combattere i momenti di tensione.

visualizzazione creativa

Visualizzazione creativa: da dove vengono le immagini? Ho passato tantissimi anni, a partire dalla mia adolescenza, visitando in lungo e in largo la Liguria. Ne ho percorso le coste d’estate, con le spiagge sassose affollate di turisti, e d’inverno, quando il mare si presenta ingrigito di riflesso al cielo, con le sue onde schiumose e il vento che sferza violentemente con le sue raffiche di tempesta. La amo profondamente, il suo connubio tra coste e montagne, i suoi paesini incastonati in questi piccoli golfi, che si possono abbracciare con lo sguardo.

Ogni volta che visito la Liguria compio un percorso ben preciso, che tocca sempre, inevitabilmente, determinate tappe, in una sorta di rituale di benessere. Lo scorcio che vedete qui sopra (una villa fatiscente immersa in un parco), è uno dei miei panorami preferiti, Mecca imprescindibile dei miei vagabondaggi liguri.

E’ molto interessante scoprire che ognuno di noi ha un legame particolare, quasi viscerale, con certi luoghi. Ci accorgiamo di questo legame quando li ricordiamo con partecipazione, magari con un sospiro, sentendo che un pezzettino di noi è rimasto lì, tra quelle mura, su quelle spiagge o tra quelle vette.

Questo legame è una grande risorsa, per il carico di sensazioni ed emozioni che porta con sè  cui è possibile attingere nei momenti più difficili o in quei periodi in cui ci sentiamo sotto l’influenza negativa del distress. Pare ovvia l’obbiezione che se tutti noi avessimo la possibilità di fare una visitina ai nostri luoghi d’elezione quando ne sentiamo l’esigenza , allora non avrebbe più nemmeno senso parlare di malessere.

La visualizzazione creativa è uno strumento molto potente, che ci aiuta a compensare questa difficoltà logistica. Attraverso tecniche di rilassamento e la conduzione di una voce guida, è possibile rievocare le emozioni e le SENSAZIONI FISICHE, connesse a quello stato ‘di grazia’ che ci pervade in QUEL particolare luogo, senza che il nostro corpo debba per forza trovarsi proprio lì in quel momento.

La sensazione di benessere che ne consegue ha strabilianti effetti su diversi aspetti del nostro quotidiano. Le tensioni si sciolgono, viene favorita la concentrazione e il focus sulle percezioni consente una migliore comunicazione con il nostro corpo.

La visualizzazione creativa è una pratica che può essere addestrata. Questo significa che, come ogni altro, anche questo è uno strumento che può essere appreso ed utilizzato al bisogno. Accompagnando le sessioni con una musica piacevole e non dimenticando l’attenzione al respiro.

Se sei curiosa/o di imparare questa tecnica iscriviti alla Newsletter e rimani aggiornato sugli eventi di Visualizzazione Creativa in programma per i prossimi mesi.

E… buon “viaggio”! 😉

Festival della Filosofia: un’occasione per condividere le idee

Il 15, 16 e 17 Settembre tra Modena, Carpi e Sassuolo si terrà il Festival della Filosofia, una iniziativa culturale brillante che da valore al nostro territorio che, diciamocelo, diversamente risulta un po’ “spento”. Ho vissuto a Modena dall’età di 6 anni, l’ho vista trasformarsi ed involversi, sempre più chiusa nelle sue paure, perdendo giorno dopo giorno quel fascinoso mescolarsi di storia ed accoglienza.

Ricordo che a vent’anni mi aggiravo per i musei, i musei anatomici, il museo di Zoologia, quello di Mineralogia, e frequentando l’università, nelle sue diverse sedi storiche (foro boario, la sede di via università..), incrociavo studenti provenienti da ogni dove che animavano il centro rendendolo vitale, ricco, movimentato. I musei anatomici sono in ristrutturazione da un sacco di tempo, il Museo di Zoologia sta in piedi per miracolo,  grazie a chi fa della divulgazione scientifica una passione, ancora prima che un lavoro. Le sedi dell’università sono state trasferite con la creazione dell’Università di Modena e Reggio, svuotando il centro di quel fermento culturale e giovanile energia di cui adesso, passeggiando per le vie di una Modena che avverto un po’ patinata, opaca, sgualcita, sento molta nostalgia.

Questo evento culturale riporta un po’ di vita e di nutrimento ad un territorio che a me è molto caro, una città che è stata capace di offrire molto e che, a tutt’oggi, curata come si deve, valorizzata opportunamente, potrebbe davvero essere una delle punte di diamanti dell’Emilia.

Qui potete trovare il programma completo delle iniziative di questi tre giorni di sapere.

Ci si vede là!