Mettere in discussione le nostre convinzioni

Le convinzioni che hai su te stesso non sono nate per caso. Sono frutto delle tue esperienze, di ciò che gli altri ti rimandano, delle paure che nel corso del tempo hai accumulato. E così come hai scoperto che toccando il fuoco puoi bruciarti, hai sviluppato  convinzioni su ciò che sei,  ciò che puoi e non puoi fare, ciò che sei capace o meno di essere. Ma non dimenticarti di fare l’upgrade!!!

una scimmia non può suonare una chitarra

Il cambiamento è naturale per l’essere umano almeno quanto il respirare. Possiamo fingere che non faccia per noi, possiamo struggerci nel tentativo di evitarlo, ma sarebbero comunque tentativi invani.  La nostra capacità di cambiare (gusti musicali, idee politiche, opinioni su qualcosa o qualcuno) fa parte della nostra tendenza innata ad evolverci e rispondere con successo (spesso, anche se non sempre) all’ambiente che ci circonda. Rappresenta un potenziale inestimabile per perseguire il nostro benessere.

E allora perchè esistono quelle che vengono chiamate “convinzioni“?

Le convinzioni sono idee che si sono formate con l’esperienza. Fai bene attenzione: non necessariamente con l’esperienza diretta. Può essere stata quella maestra che all’asilo ha apostrofato con un commento poco carino il disegno nel quale con tanta passione ci eravamo cimentati, o l’aver fallito un esame per il quale credevamo di esserci ben preparati.  La convinzione si forma attraverso una circostanza, quindi è temporalmente localizzata, MA HA LA CAPACITA’ DI TRASFORMARSI IN QUALCOSA DI PERMEANTE,  e radicare, come l’erba matta.

A promuovere la crescita delle sue propaggini ci pensa l’abitudine, e, diciamocelo, siamo noi stessi a coltivarla e innaffiarla. Perchè ad un certo punto prendere atto di quella convinzione è un modo molto risparmioso di operare, almeno all’apparenza. La facciamo nostra, diventa una di quelle faccende con cui fare i conti (fare i conti= decretare immutabile e fuori dal nostro controllo). Senza immaginare i costi nascosti di questo atteggiamento permissivo, ne agevoliamo o addirittura ne promuoviamo, il consolidamento.

Se le convinzioni si formano con l’esperienza e diventano monoliti nel nostro stile di vita possiamo immaginare soltanto cosa possa dire vivere, accumulare esperienza, e donde accumulare monoliti. Diventano ingombranti, sempre più numerosi e quindi difficili da gestire.  L’idea che abbiamo di noi, che dovrebbe essere in costante divenire perchè NOI SIAMO in costante divenire, diventa uno slalom tra una convinzione e l’altra, distogliendoci dal piacere di scoprire cosa siamo diventati nel frattempo.

Nel frattempo che qualcuno ci diceva cosa eravamo, cosa siamo diventate, cosa saremo. Nel frattempo che riempivamo di ingombranti fardelli il nostro zaino, accorgendoci solo alla fine di quanto questi fardelli ostacolano il nostro cammino, di quanto CONDIZIONANO il nostro vero essere, il nostro autentico sentire.

E tu? Quali sono le convinzioni su te stesso che ti porti dietro in questo viaggio? Scegline una, e decidi qui e ora di metterla in discussione, condividendo, se ti va, qui nei commenti come è andata, oppure scrivimi a info@stefaniacosticounselor.it.

Care cose.

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