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L’importanza di fare un PROGRAMMA

Hai la sensazione che il tempo ti sfugga dalle mani?

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Gestire il proprio tempo è utile per risparmiare risorse e diminuire lo stress: a differenza tra provare e riuscire sta tutta nella capacità di organizzarsi, di stilare un programma efficiente.

Il mio lavoro mi porta a dover gestire l mio tempo attraverso molte situazioni, impegni, committenti diversi. Da alcuni anni ho sviluppato una SANA dipendenza dagli strumenti tecnologici senza i quali davvero perderei una marea  di tempo per ricordarmi tutto, con il rischio poi di incappare in qualche gaffe.

Attribuisco molta importanza a quel momento della settimana (per  me è il lunedì, di mattino presto) che dedico alla organizzazione del mio calendario. Nel mio caso mi organizzo in modo da prendere gli appuntamenti o fissare gli impegni volta per volta, poi al lunedì mattina mi prendo una buona mezz’ora per osservare il mio calendario ed ottimizzarlo.

Cosa significa ottimizzarlo? Significa che spesso la mancanza di organizzazione comporta eccessivo dispendio di energie, eccessivo dispendio di risorse economiche e, aimè, soprattutto una pericolosa falla che comporta la perdita della nostra risorsa più importante, IL TEMPO.

Fissare un momento per dare uno sguardo a come si profila la nostra settimana in base agli impegni presi può essere un ottimo strumento di CONSAPEVOLEZZA e il punto di partenza per una ottimizzazione che ci fa risparmiare davvero molto di quel tempo prezioso che ciascuno di noi potrà poi dedicare alla famiglia, agli hobby, al relax, o alle vacanze!

Qualche idea su come fare:

  1. comincia ad utilizzare le risorse tecnologiche che ci facilitano la vita (Google Calendar diventerà il tuo migliore amico!), organizzarsi diventerà più facile;
  2. stabilisci delle priorità;
  3. metti in calendario anche il tempo PER TE (parrucchiera, tennis, serata con gli amici), ti aiuterà a tenere sotto controllo lo stress;
  4. fai un programma con liste di cose da fare che via via depennerai (ad esempio esiste la app ” TO DO list “). L’atto di depennare ciò che è già stato fatto ridurrà lo stress e la frustrazione, la lista scritta eviterà di ricordare tutto impegnando inutili risorse cognitive.
  5. datti delle scadenze, ma non dimenticare di organizzarti per step successivi, così da non arrivare stressato e affaticato agli sgoccioli.

E se poi vorrai approfondire questo aspetto ti invito a contattarmi per fissare le sessioni del percorso individuale OK TIME:

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Il valore del TEMPO

Quante volte in un giorno sentiamo che il tempo è troppo poco?

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In questo periodo mi è capitato spesso di riflettere sul concetto di tempo come valore e risorsa. Il tempo che non ho, il tempo sprecato, il tempo perso, il tempo che non è mai abbastanza. Mi immagino il tempo come uno zaino, nemmeno troppo grande, che dovrò portarmi in spalla a lungo durante il viaggio. Come ogni zaino posso riempirlo con tutto ciò che desidero, con le cose funzionali che potrebbero servire a colmare i miei bisogni, magari con un libro che mi faccia compagnia durante il tragitto. Eppure, come accade spesso quando si preparano le valigie, come ogni zaino che si rispetti, anche questo ha una certa CAPIENZA, un certo LIMITE, un certo CONFINE.

Se deciderò di riempirlo con certi oggetti e con altri no rinuncerò a qualcosa, che in effetti potrebbe servire, in viaggio. Eppure lo spazio è quello che è, NON E’ MAI ABBASTANZA…

E se non fosse questione dello spazio troppo piccolo ma fosse la mia incapacità di scegliere? La scelta di cosa portare è attiva, è connessa ad una responsabilità: se deciderò di lasciare a casa la bottiglietta dell’acqua e mi verrà sete sarà solo colpa mia, che ho dato priorità ad altri oggetti e non a quello.  Se opterò per non aggiungere un libro rinuncerò ad imparare qualcosa durante il tragitto.

Il limite del mio zaino, la sua capacità, così come i confini del tempo, che nel mondo sociale si limitano alle 24 ore giornaliere, sono qualcosa sul quale non ho potere. Spingere nello zaino molti oggetti per farli entrare anche se ormai le cerniere stanno scoppiando non porterà ad altro che strappare il tessuto e rendere inutilizzabile lo zaino. Così come raccontarmi di non riuscire a trovare tempo per il riposo porta ad esaurire le mie risorse fisiche e cognitive, a tal punto da mandarmi ko per un po’. Persino, più spesso di quanto voglia ammettere, ad ammalarmi.

Scegliere attentamente con cosa riempire lo zaino è un rischio, è impegnativo, è DIFFICILE. In ballo ci sono tante esigenze, e qualcuna non soltanto mia, da tenere in considerazione. Il mio zaino “TEMPO” può contenere i miei VOGLIO, ma sarà il caso che io trovi qualche spazio anche per i DEVO, e per quei bisogni essenziali dai quali non posso prescindere (ad esempio il riposo).

Alla luce di queste considerazioni posso quindi chiedermi….

  1. com’è fatto il mio zaino: di che colore è? come sono le fibbie, di metallo di plastica, di cuoio, lunghe, corte… rotte? Se immagino di toccarlo che sensazione provo? E se provo ad indossarlo come mi sento?
  2. com’è il mio zaino in questo momento? Pieno da scoppiare  o abbastanza libero?
  3. c’è qualcosa dentro il mio zaino che mi pesa particolarmente e desidero abbandonare qui?
  4. c’è qualcosa che invece ho dimenticato per strada e mi sono accorta che vorrei avere con me?

Se vuoi  condividere le tue riflessioni con me puoi lasciare un commento o scrivere a info@stefaniacosticounselor.it.

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Buona vita!